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mercoledì 24 aprile 2013

Lord British su Shroud of the Avatar


Richard Garriott, aka Lord British, ha inventato la serie di Ultima, e non credo abbia bisogno di presentazioni (se proprio vi serve di una rinfrescata, qui).
Dopo un lunghissimo periodo sabbatico e qualche flop eccellente, torna al mondo dei videogiochi con un nuovo progetto: Shroud of The Avatar.
Si presenta con il suo team su Kickstarter, chiede una milionata di dollari e ne ottiene il doppio. 


Se vi siete persi questa intervista su IGN, vi raccomando vivamente di immergervi nella lettura, incredibilmente interessante. 

Particolarmente illuminante l'ultima parte, in cui racconta di come sta gestendo, a livello di game design, l'intreccio tra le meccaniche massive e multi-player, e la necessità di far vivere a ciascun giocatore un'esperienza unica e personale.
In fondo si è fatto tutte le domande che ci siamo fatti tante volte anche qui su LGQ. A quanto pare però lui ha trovato delle buone risposte.

giovedì 6 settembre 2012

Dieta Videoludica


Non so voi, ma io, ormai, gioco uno o due titoli "tripla A" l'anno. Il mio unico gioco Xbox del 2012, per dire, è stato Skyrim, che forse conta due, data la vastità del contenuto. Parte del mio appetito compulsivo di giocatore è soddisfatto dai giochi su tablet, parte dal gaming online. A fare un paragone gastronomico, mi rendo conto che la mia dieta videoludica è degradata da pochi pasti gustosi, strutturati e completi a una pletora di spuntini fatti di caramelle, patatine e merendine. Per proseguire nella metafora, spero che il mio cervello (o il mio spirito, o la mia creatività) non subisca gli effetti che subirebbe un povero fegato, afflitto da una siffatta dieta. 

Eppure, a quanto pare, è questo il nuovo trend.

Leggo infatti, sul sempre ottimo gamasutra.com, che la popolazione dei gamers tradizionali negli US si sta riducendo. Cresce invece il numero dei giocatori online e mobile. Suppongo quindi di essere in buona compagnia, e mi chiedo se questo sia un bene, un male o semplicemente un'inevitabile evoluzione dei consumi e un' ovvia conseguenza dei costi e dei cicli di produzione dei giochi per console.

Qui me la tiro un po', ma parlando di questo con Warren Spector la scorsa primavera, è venuto fuori proprio questo punto: quali fra questi giochi "casual" sono in grado di regalare un'esperienza memorabile? Di quali di questi giochi mi ricorderò con nostaglia tra qualche anno? Per non parlare della capacità dei giochi più belli di ispirare generazioni di game designers e creativi.

One more thing...
Altrove leggo che finalmente apre la versione italiana di IGN - sono sicuro che sapete tutti cos'è IGN .
Il lancio ufficiale è imminente, anche se la data non è ancora nota. Nel frattempo, news e assaggi sulla pagina ufficiale di facebook